Spesso si parla di trapianto di motore in tutti quei casi in cui l’elaborazione del propulsore originale non porta ad un incremento significativo delle prestazioni a dispetto di una spesa elevata. In Italia il motore più apprezzato per lo swap è sicuramente il 2 litri turbo Fiat/Lancia che ha equipaggiato con alcune differenze, la Delta Integrale, il Coupe Fiat, l’Alfa 155 Q4, la Lancia K. Effettuare un trapianto di motore è un’operazione costosa e non sempre semplice. L’unico limite “invalicabile” è costituito dallo spazio presente nel cofano. L’operazione risulta essere più semplice se si adotta un motore della stessa casa automobilistica, che generalmente comporta meno adattamenti.
Per procedere al trapianto si comincia scegliendo il motore da utilizzare. Una volta scelto bisogna procurarsi il motore. Un’ottima risorsa per la ricerca sono i disfacimenti. E’ da preferire un motore fresco, non di certo con 200.000 km. Una volta reperito il motore, è necessario procurarsi anche l’elettronica completa (centralina, sensori e cablaggi vari) ed eventualmente il cambio. Anche se il cambio originale fosse compatibile con il nuovo motore, molto probabilmente risulterebbe essere troppo corto e non adeguato a sopportare valori di coppia di gran lunga superiori rispetto a quelli del motore originale. Prima di montare il motore conviene senza dubbio aprirlo per controllarne lo stato. In caso di elaborazione si può far rettificare il blocco, sostituire le bronzine con quelle trimetalliche, bielle ad h rovesciata, alberi a camme più spinti, guarnizione di testa trimetalli o ad anelli separati e così via. Naturalmente è d’obbligo sostituire la cinghia di distribuzione, le cinghie servizi, la pompa dell’acqua e la frizione, ispezionare ed in caso di necessità sostituire le tubazioni e i vari manicotti in gomma, operazioni che con il motore sul banco si effettuano molto più facilmente e velocemente. Per scrupolo converrebbe verificare e magari rigenerare parti come la pompa dell’olio, alternatore e motorino d’avviamento. L’elettronica reperita deve essere controllata nei cablaggi e bisogna verificare che i sensori funzionino. Il montaggio del nuovo motore non è, tranne alcuni rarissimi casi, plug&play. Vanno costruiti dei supporti motore specifici e generalmente vanno operati degli adattamenti dovuti al fatto che le dimensioni del vano motore “adottivo” differiscono da quelle del vano motore di origine.
Trapiantare un motore più potente è un’operazione molto proficua e dispendiosa, soprattutto se si ha l’obiettivo di elaborarlo e revisionarlo totalmente.
Trapianti di motore eseguiti senza aprire il motore sono senza dubbio economici, ma possono riservare delle brutte sorprese in termini di affidabilità.
In Italia la sostituzione del motore con uno diverso è sanzionata dal Codice della strada.. In caso di incidente grave, che comporti il sequestro e l’ispezione del mezzo, l’assicurazione potrebbe rivalersi sul proprietario del mezzo.
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