Un boost controller permette di variare dall’abitacolo la pressione della turbina. Ci sono sia le versioni “primitive” come il rubinetto a T da mettere vicino alla wastegate, sia sistemi più costosi e precisi come i vari Apexi, Blitz e Greddy boost controller.
Questi ultimi vengono chiamati anche boost controller progressivi, in quanto non si limitano ad una taratura fissa, ma permettono di impostare la pressione della turbina in base ai giri del motore.
L’utilizzo di un boost controller può portare ad avere una carburazione magra, con possibili danni al motore. Per questo è consigliabile montare una sonda lambda Wide band che permette di controllare in tempo reale la carburazione dall’interno dell’auto.
Per alcune vetture sono disponibili delle centraline che permettono di variare dall’abitacolo non solo la pressione del turbo, ma anche tempi di iniezione, mandata di benzina e anticipi.