Per molti l’idea di turbizzare un’Honda, soprattutto un motore VTEC, fa storcere il naso, in quanto sono degli eccellenti motori aspirati.
La trasformazione in turbo è senza dubbio una preparazione hard tuning. L’operazione di decompressione comporta l’utilizzo di pistoni specifici, come ad esempio i Wiseco. Le bielle di serie non sono indicate per sopportare i nuovi valori di coppia, vanno sostituite con bielle in acciaio come le Eagle. La testa va lavorata, per aumentare il passaggio di aria e adeguare le valvole. Il blocco va interamente revisionato (momento migliore per incrementare l’alesaggio e di coneguenza la cilindrata) , sostituite le bronzine e cambiare i bulloni testa e biella originali con quelli Arp.
Il sistema d’iniezione va totalmente rivisto, serve una pompa benzina più potente, iniettori maggiorati, regolatore di pressione benzina come ad esempio quello della Sard.
Considerando i 1.6 Vti, si può considerea l’adozione di una Garret T3, adeguata alla media cilindrata, con collettore di scarico e downpipe specifico.
Per una maggior sicurezza la pompa dell’olio può essere sostituita con una maggiorata, o può essere revisionata e modificata l’originale per aumentare la portata.
Intercooler frontale e radiatore olio per avere maggiori prestazioni con migliore affidabilità.
Oltre a queste modifiche, ne servono molte di contorno, che non riguardano solo il motore ma il resto della vettura per adeguarlo alle nuove potenze.
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